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Trevisani S.

PUBBLICAZIONI

L’osteointegrazione eterologa (Osteoplant) associata a gel piastrinico nelle perdite di sostanza ossea

La necessità di dover effettuare una ricostruzione scheletrica segmentarla più o meno estesa, ovvero di dover procedere ad osteointegrazione nel corso di revisioni protesiche, chirurgia oncologica, riduzione ed osteosintesi di fratture complesse e trattamenti di pseudoartrosi, costituiscono una evenienza tutt'altro che rara in ortopedia e traumatologia. Pur essendo universalmente nolo che il miglior 1nateriale resta l'osso autoplastico, non sempre è possibile ricorrere ad esso, per limiti di quantità e di morbilità connessi al prelievo

Sistemi di osteointegrazione omologa versus eterologa (Osteoplant)

Gli Autori riportano la loro esperienza nell’utilizzo di osso omologo di banca e di osso eterologo animale (Osteoplant, Bioteck) in traumatologia, in cui è spesso necessario colmare perdite di sostanza ossea. Vengono illustrate le caratteristiche del materiale, in particolare, in quanto meno conosciuto ed utilizzato dell’osso eterologo di derivazione equina e suina.