Un nuovo approccio biologico al rialzo di seno mascellare

Odontoiatria

2007

In questo case report presentiamo i risultati di un intervento di rialzo di seno mascellare eseguito tramite innesto con un sostituto osseo di origine equina, deantigenato completamente per via enzimatica, e due composti osteopromotori: un attivatore dell’angiogenesi e un attivatore della morfogenesi

La tecnica del rialzo di seno mascellare prevede l’innesto di un sostituto osseo sotto la membrana sinusale per ottenere uno spessore sufficiente a garantire la stabilità implantare. Il sostituto osseo per eccellenza è l’osso autologo del paziente, che oltre ad essere completamente biocompatibile, è in grado di stimolare la rigenerazione ossea attraverso l’effetto osteoinducente dato dai fattori di crescita in esso contenuti. Tuttavia il suo utilizzo richiede il prelievo da un sito donatore, aumentando di conseguenza il rischio operatorio e provocando maggiore disagio al paziente.
In questo case report presentiamo i risultati di un intervento di rialzo di seno mascellare eseguito tramite innesto con un sostituto osseo di origine equina, deantigenato completamente per via enzimatica, e due composti osteopromotori: un attivatore dell’angiogenesi e un attivatore della morfogenesi. I risultati radiografici a 6 mesi mostrano una rigenerazione ossea di notevole entità nel sito di innesto. L’esame istologico mostra che il materiale innestato risulta quasi del tutto rimodellato e sostituito da tessuto osseo vitale neoformato.

Pubblicato su Quintessenza

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