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Redazione Bioteck
1 Dicembre 2025
Approccio combinato di utilizzo di un cuneo eterologo con cellule staminali autologhe in un caso avanzato di artrosi al ginocchio
Presentiamo oggi un caso di chirurgia conservativa per l’artrosi al ginocchio eseguito dal Dott. Paolo Filippini (Perugia, Italia) che prevedeva un’osteotomia tibiale in addizione con un cuneo osseo eterologo e l’impiego di cellule staminali autologhe.
Il paziente di 35 anni, già sottoposto a riallineamento dell’apparato estensore per lussazione di rotula, continuava a presentare dolore e limitazione funzionale nonostante trapianto di cartilagine e due artroscopie. Il quadro clinico mostrava deficit di estensione (10°), flessione ridotta (80°) e coinvolgimento del compartimento femoro-tibiale interno con varismo.
In considerazione dell’età del paziente si procedeva dunque con un’ulteriore pulizia artroscopica abbinata all’impiego di cellule staminali autologhe. Parallelamente si eseguiva un’osteotomia tibiale in addizione. Un cuneo spongioso di origine equina (Osteoplant® Cancellous Wedge) veniva utilizzato a riempimento dello spazio osteotomico, al fine di favorire la rigenerazione ossea.
Gli innesti ossei Osteoplant® sono sottoposti all’esclusivo processo Zymo-Teck® grazie al quale è possibile conservare sia la parte minerale sia il collagene osseo nella sua forma nativa. La presenza di collagene garantisce il rimodellamento fisiologico dell’innesto con nuovo osso vitale del paziente, oltre a fornire eccellenti proprietà meccaniche che consentono la lavorazione dell’innesto senza il rischio di rottura.
Questo caso evidenzia come non sempre la protesi sia l’unica soluzione: strategie conservative integrate possono alleviare il dolore e migliorare il movimento anche in artrosi evoluta.


