Rigenerazione dei tessuti molli perimplantari: case report

Odontoiatria

2013

Lo scopo di questo lavoro è proporre, attraverso la presentazione di un caso clinico, una nuova tecnica rigenerativa di tessuti molli contestualmente all’utilizzo di una tecnica implantologica post-estrattiva

Introduzione. Molteplici fattori concorrono all’ottenimento e al mantenimento a lungo termine dell’osteointegrazione.

Tra questi troviamo anche l’ampiezza e l’integrità dei tessuti molli perimplantari. Molti autori hanno compreso l’importanza di poter disporre per i nostri restauri implanto-protesici (come per i denti naturali con parodonto integro) di un sigillo biologico ben rappresentato, oltre a una bassa carica batterica perimplantare simile a quella che si rileva su un parodonto sano.

Scopo. Lo scopo di questo lavoro è proporre, attraverso la presentazione di un caso clinico, una nuova tecnica rigenerativa di tessuti molli contestualmente all’utilizzo di una tecnica implantologica post-estrattiva.

Materiali e metodi. Sono stati utilizzati una matrice tridimensionale collagenica (Bioteck®) e una miscela di osso granulare spongioso di origine equina (OX Bioteck®), per un intervento di implantologia post-estrattiva di un molare inferiore nel quarto quadrante che presentava un riassorbimento osseo vestibolare a livello della radice mesiale di 3 mm.

Risultati e conclusioni. Questa tecnica vuole permettere al clinico, in modo semplice e poco invasivo per il paziente, la creazione di nuova gengiva intorno al nostro impianto,

Pubblicato su Implant Tribune Italian Edition

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